Fuori dal computer

Da linuxaudio.it.

Presto o tardi subentrerà l'esigenza che i suoni che si producono o elaborano con il computer e GNU/Linux debbano venire ulteriormente processati, miscelati, registrati o anche semplicemente ascoltati in modo analogico.

Vi è una serie di apparecchiature di contorno che, anche se non indispensabili sono altamente desiderabili per chi voglia utilizzare una DAW

Indice

Convertitori ADC / DAC

Convertitori ADC / DAC disegnati da Beis

Spesso ci s'accontenta di quelli integrati al dispositivo d'interfaccia audio, ma solo in casi rarissimi ci son state delle soluzioni commerciali a basso costo con convertitori decentemente trasparenti.

Maleducatamente, il produttore stesso tiene nascosto quali marche e modelli egli impieghi. Gli utenti dovrebbero iniziare a pretendere qualche specifica. Acquistereste un computer senza nemmeno sapere se ci siano dentro delle CPU: Intel, AMD o Motorola?

Ad esempio, Mackie si vanta molto di impiegare dei convertitori Hi End della Cirrus Logic, ma rispetto ai Cirrus Logic utilizzati da Prismsound, Lynx o Digidesign; Mackie usa un modello vecchio e superato da almeno 5 anni ed ormai anche deprezzato di quattro volte rispetto al nuovo. Tuttavia, un Convertitore Hi End Cirrus Logic del penultimo modello, registra e suona incomparabilmente meglio (identico alla sorgente analogica campionata) di un AKM o Analog Devices di ultima generazione.

Un Mondo novo da testare e scoprire e che potrebbe anche rivelarsi interessante o superiore al Cirrus Logic CS5381 è il PCM4222 della Burr Brown di proprietà TI. Al momento, sembra che l'unica applicazione di conversione via SPDIF la stia producendo un solo artigiano e ad un prezzo irrisorio. Da un breve periodo, viene utilizzato negli studi Sony Recording e questo potrebbe già indicare che bisognerebbe provarlo e per ora costa appena 299$.

Nei vari forum audio si possono trovare degli elenchi dei convertitori utilizzati nelle interfacce audio più diffuse. Questo è un elenco dei principali convertitori con indicato il range dinamico.

Monitor

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I monitor, o casse, sono uno dei componenti fondamentali per poter ascoltare l'audio in uscita dal computer. I monitor da studio si differenziano dalle normali casse da ascolto casalingo in quanto il loro scopo è di essere il più lineari e sonicamente neutrali possibile, al fine di consentire un mixaggio accurato che possa suonare bene indipendentemente dal sistema di altoparlanti che si sta utilizzando.

I monitor costituiscono una delle voci di spesa maggiori nell'allestimento di un home studio, poichè hanno prezzi abbastanza elevati anche per i modelli entry level, ma bisogna considerare anche che l'investimento è a lungo termine e quasi indispensabile per produrre dei buoni mix.

Esistono modelli passivi, che bisogna far pilotare da un amplificatore, e modelli attivi (i più diffusi) che contengono già al loro interno l'amplificazione (spesso BI-amplificazione)

I monitor attivi possono essere collegati direttamente alle uscite analogiche della scheda audio, nei setup più semplici, oppure alle uscite di un mixer che gestisce il routing analogico dei segnali audio in situazioni più complesse.


Mixer

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Il mixer o consolle è un sommatore di segnali audio.

Solitamente è il punto nevralgico di uno studio di registrazione, ed è responsabile della gestione del routing del segnale.

I mixer analogici vengono prevalentemente usati in fase di registrazione per preamplificare il segnale microfonico o un segnale di linea e convogliarlo tramite le uscite dei gruppi ( o le singole uscite Direct Out, se presenti) agli ingressi della scheda audio.

Vengono ovviamente anche usati negli ambiti live. E vengono altresi' usati per fare il mixdown analogico delle tracce precedentemente registrate. I suoi utilizzi sono molteplici, ed e' uno strumento molto pratico, se non fondamentale, in studio.

Ci sentiamo di consigliare mixer inglesi usati, degli anni 80/90, suonano mediamente ordini di grandezza meglio di un prodotto nuovo, a prezzo spesso competitivo (se in buone condizione e revisionati).


Cuffie

Le cuffie sono uno strumento essenziale in ogni studio/studiolo. Solitamente vengono usate sia per avere un raffronto rispetto all'ascolto con i monitor, sia in fase di registrazione per operazioni di monitoraggio dei vari strumenti.

Le cuffie chiuse sono preferibili durante la registrazione, quando si da' in cuffia il segnale monitor e la base al musicista, per minimizzare gli inevitabili rientri captabili dai microfoni. E' sconsigliato fare un mix solo usando solo le cuffie, in quanto offrono una completa separazione dei due canali stereo, falsando la rappresentazione musicale che si ottiene.

Si collegano all' apposita uscita della scheda audio, o al mixer, o degli splitter per cuffie.

Sennheiser e AKG rappresentano uno standard consolidato.


Microfoni

I microfoni si classificano sia in base alla tecnica di funzionamento che alla figura polare.

Figura polare

Figure polari comuni.

In base alla figura polare un microfono può essere scelto per undeterminato scopo.

Ad esempio, nel caso di ripresa ambientale, si potrà scegliere di utilizzare un microfono con figura polare omnidirezionale.

Tipologie di microfoni

A seconda del funzionamento interno, i microfoni si dividono in:

  • dinamici
  • a nastro
  • a condensatore
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